Monte Breithorn Occid. 4165m e Monte Breithorn Centrale 4159m.

Sabato 20, e Domenica 21 (Pasqua 2019).

Ancora una volta il mio obiettivo di salire i gemelli, Breithorn Orientale 4141m e il Gemello del Breithorn Orient. 4106m, non è andato a buon fine. Sembra quasi che mi respingano… Il meteo nella giornata di Pasqua era infatti incerto, ma le previsioni ci davano un gran margine di ore di buone condizioni, anche se dalle schede dei siti di meteorologia il vento previsto proveniva da Sud Est.

Come spesso ho notato, anche se danno buone giornate di sole, ma con il vento da “SUD”, non c'è mai da fidarsi totalmente.

Comunque, un paio di giorni prima di Pasqua, ci convinciamo ad andare lo stesso.

Le previsioni davano per la Domenica 21 come una buona giornata fino alle ore 16.00. Si era pensato quindi di potercela fare nel salire le vette gemelle del Breithorn e tornare al rifugio del Teodulo a 3317m prima del sopraggiungere del mal tempo.

Teniamo chiuso il negozio Sabato 20, che utilizziamo per viaggiare. Giornata bellissima di sole con una visibilità straordinaria... “dai che domani sarà bello” mi dico da solo!

Arriviamo a Cervinia alle ore 13.00, il tempo di cambiarci e pronti davanti alla biglietteria delle funivie di Cervinia.

Prendiamo la prima, la seconda, e la terza funivia per coprire i 1500m circa di dislivello che separano Cervinia da Testa Grigia a 3470 metri slm. Usciti dalla cabina, scendiamo al rifugio Teodulo che si trova a quota 3317m.

Finito di sistemare le nostre cose in camera, ci dedichiamo un meraviglioso relax nella nuova sala da pranzo con affaccio sul Cervino. La sala dispone di una vastissima parete a vetri, su lato della montagna più bella delle Alpi Occidentali. E' stato fantastico vedere il tramonto dai colori intensi, dietro il Cervino !!

Alle 19.30 ceniamo, e con l'occasione, a tavola, facciamo un piacevole incontro con uno dei tanti atleti amatoriali che son lì per allenarsi in vista della gara di scialpinismo del Mezzalama.

Si va a dormire presto, e visto il meteo si era deciso di svegliarci presto per avere più margine di sicurezza col meteo giusto. Quindi alle 05.30 della giornata di Pasqua usciamo dal rifugio, e alle luci delle nostre frontali camminiamo lungo le piste di sci del Plateau Rosà fino al pianoro del Breithorn a 3850m.

Il vento è gelido e le mani non si riscaldano.

Presto ci troviamo sotto il Breithorn Occidentale, ma decidiamo di non salire i “gemelli” perché le nuvole già ci sono e non lasciano presagire una mattinata di sole.

Il vento aumenta sempre più come pure il freddo.. avevamo calzato le ciaspole fino a questo punto, ma ormai giunti sotto il ripido pendio del Breithorn Occidentale, i miei amici scelgono di lasciarle sulla neve. Io invece, assieme alla corda che già avevo nello zaino, scelgo di portarmele su per allenarmi alla fatica e alla quota.

Già acclimatato per essere stato tre settimane prima su di una vetta minore del Monte Bianco, salgo agilmente accusando meno fatica degli amici che invece accusano un poco le fatiche e la quota.

Durante la salita si è fatta qualche sosta di più, necessaria però per far recuperare un po' di fiato, ma complessivamente il passo è stato buono. Alle 9.30 eravamo in vetta a 4165m. Foto di rito, anche con la nostra bandiera, mentre le nuvole son rimaste alte ma compatte.

Il freddo era consistente e il vento costantemente teso, che ci infastidiva un poco.

Dopo qualche minuto, decido di proseguire per la vetta “Centrale” seguendo le bella cresta affilata che scende verso la sella per poi risalire alla vetta “Centrale” e vicina di quota 4159m.

Inizialmente non avevo avuto l'appoggio dei miei amici, ma visto il meteo in leggero miglioramento, avevano accettato il mio invito ad allungare un poco il percorso. Infatti durante la risalita della vetta Centrale, il sole si era fatto sentire e così anche i suoi caldi raggi.

Tornando indietro, discesi per il pendio di neve, si siamo ritrovati sulle tracce di salita e in breve alle ciaspole lasciate sul ghiacciaio.

Rientrati sulle piste da sci e al rifugio Teodulo, e vista l'ora delle 13.30 si era deciso di scendere a valle. A Cervinia, il sottoscritto con Miki e Marco ci siamo rimessi in auto per tornare a Roma, mentre Silvio e Francesca, già prevedendo una bella settimana di sci, sono rimasti a Valtournanche... Ma in seguito, nei giorni successivi, col tempo bruttissimo, anche loro son ritornati a Roma per poi finire le giornate di ferie ad arrampicare sulle calde rocce di calcare, alla bella falesia di Sperlonga !!!

Morale? Noi di Alta Quota... non stiamo mai fermi !!

Graziee...

live the mountains”

 

 

Arrampcate ed escursioni